CinemaMusicaTeatro:Perche’ studiarli all’Università?
Vivete di Cinema e per il Cinema? La vostra fame di Teatro e Musica non conosce ritegno?
Bene…non basta!!! Molti sono dell’opinione che un Corso di Laurea del genere sia del tutto inutile e superfluo o che sia addirittura dannoso al sistema universitario italiano, dato che la formazione professionale nei campi cinematografico, teatrale e musicale è associata per antonomasia alle scuole e ai centri specializzati quali l’Accademia d’Arte Drammatica o il DAMS.
Non v’è opinione più errata, credetemi! Anche il sottoscritto ha elaborato gli stessi giudizi (o meglio PREgiudizi) e ha nutrito gli stessi dubbi, senza però, come è nella natura di molti uomini, conoscere la realtà delle cose. C’è addirittura chi crede che si insegni a recitare in questo corso universitario.
Niente di più falso e infondato! E vi dico chiaramente che se il vostro interesse riguarda le carriere registica o attorale non è questo il cammino di formazione che dovete scegliere, ma quello dei centri specializzati sopra citati. È altrettanto vero che nessuno vi vieta di intraprendere le suddette carriere una volta in possesso di una laurea in Cinema Musica Teatro, e che anzi vi sono numerose occasioni per gli studenti di questo Corso di Laurea di poter intraprendere queste professioni.
Resta il fatto che questi obiettivi non costituiscono la priorità di questo corso universitario.
Appartenendo alla Classe delle lauree in scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda, il corso in Cinema Musica Teatro intende formare figure professionali che sono capaci di svolgere la loro attività anche e soprattutto negli ambiti dell’organizzazione, promozione e programmazione di enti pubblici e privati relativi ai settori artistici sopra indicati. Stiamo trattando, dunque, di discipline che appaiono più vicine al settore dell’Economia e della Gestione degli Enti. E questo di certo non vuol dire “fare l’attore”.
Lo status professionale conferito da questo titolo di studi e gli obiettivi formativi specifici comprendono una vasta gamma di possibilità, che vanno dalla produzione di prodotti artistici (dalle sceneggiature teatrali e cinematografiche ai programmi) all’attività di critico e pubblicista, dal possesso degli strumenti informatici e multimediali necessari per svolgere la propria attività all’acquisizione delle tecniche avanzate di comunicazione dell’industria culturale.
Inoltre è lo stesso organo universitario a proporre agli studenti (anche non laureandi) stages, tirocini e laboratori, i quali potranno anche trasformarsi in futuri contratti di lavoro, e che, in ogni caso, arricchiscono in maniera significativa il curriculum vitae. Il Corso di Laurea si articola in tre curricula che prevedono un gruppo di attività comuni: Cinema e Immagine Elettronica; Teatro come Drammaturgia e come Spettacolo; Musica. A quest’ultimo curriculum non corrisponde un adeguato corso nella Laurea Specialistica, che è denominata “Cinema, Teatro e Produzione Multimediale”.
La formazione che anche la specialistica intende offrire parte da un carattere umanistico di base per evolvere, anche attraverso l’esperienza diretta dei tirocini e dei laboratori, nel possesso degli strumenti per la gestione delle imprese e la progettazione degli eventi culturali, passando attraverso la conoscenza dettagliata – sul piano storico-critico, metodologico e tecnico – della storia del cinema e degli audiovisivi, del teatro come drammaturgia e spettacolo e della musica.
L’inserimento nel mondo del lavoro non sarà di certo un ostacolo, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, per chi affronta questo tipo di studi con passione, volontà e partecipazione attiva.
Mi sembra superfluo chiarire che sbaglia di grosso chi crede di iscriversi a tale Corso per ottenere una “laurea facile” pensando di non dover mettere altrettanto impegno nello studio che in qualunque altro corso universitario.
Per informazioni su argomenti e discipline che sono oggetti di studio e più ingenerale sul Corso vi rimando al sito della facoltà
Fare della propria passione un lavoro è un privilegio ancor più che coltivarla in secondo piano rispetto al resto!
Maurizio

