CinemaMusicaTeatro:Perche’ studiarli all’Università?

Posted on the Marzo 14th, 2009 under Cinema Musica e Teatro by admin

Vivete di Cinema e per il Cinema?  La vostra fame di Teatro e Musica non conosce ritegno?

Bene…non basta!!!  Molti sono dell’opinione che un Corso di Laurea del genere sia del tutto inutile e superfluo o che sia addirittura dannoso al sistema universitario italiano, dato che la formazione professionale nei campi cinematografico, teatrale e musicale è associata per antonomasia alle scuole e ai centri specializzati quali l’Accademia d’Arte Drammatica o il DAMS.

Non v’è opinione più errata, credetemi! Anche il sottoscritto ha elaborato gli stessi giudizi (o meglio PREgiudizi) e ha nutrito gli stessi dubbi, senza però, come è nella natura di molti uomini, conoscere la realtà delle cose.  C’è addirittura chi crede che si insegni a recitare in questo corso universitario.

Niente di più falso e infondato! E vi dico chiaramente che se il vostro interesse riguarda le carriere registica o attorale non è questo il cammino di formazione che dovete scegliere, ma quello dei centri specializzati sopra citati.  È altrettanto vero che nessuno vi vieta di intraprendere le suddette carriere una volta in possesso di una laurea in Cinema Musica Teatro, e che anzi vi sono numerose occasioni per gli studenti di questo Corso di Laurea di poter intraprendere queste professioni.

Resta il fatto che questi obiettivi non costituiscono la priorità di questo corso universitario.

Appartenendo alla Classe delle lauree in scienze e tecnologie delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda, il corso in Cinema Musica Teatro intende formare figure professionali che sono capaci di svolgere la loro attività anche e soprattutto negli ambiti dell’organizzazione, promozione e programmazione di enti pubblici e privati relativi ai settori artistici sopra indicati. Stiamo trattando, dunque, di discipline che appaiono più vicine al settore dell’Economia e della Gestione degli Enti.  E questo di certo non vuol dire “fare l’attore”.

Lo status professionale conferito da questo titolo di studi e gli obiettivi formativi specifici comprendono una vasta gamma di possibilità, che vanno dalla produzione di prodotti artistici (dalle sceneggiature teatrali e cinematografiche ai programmi) all’attività di critico e pubblicista, dal possesso degli strumenti informatici e multimediali necessari per svolgere la propria attività all’acquisizione delle tecniche avanzate di comunicazione dell’industria culturale.

Inoltre è lo stesso organo universitario a proporre agli studenti (anche non laureandi) stages, tirocini e laboratori, i quali potranno anche trasformarsi in futuri contratti di lavoro, e che, in ogni caso, arricchiscono in maniera significativa il curriculum vitae.  Il Corso di Laurea si articola in tre curricula che prevedono un gruppo di attività comuni: Cinema e Immagine Elettronica; Teatro come Drammaturgia e come Spettacolo; Musica.  A quest’ultimo curriculum non corrisponde un adeguato corso nella Laurea Specialistica, che è denominata “Cinema, Teatro e Produzione Multimediale”.

La formazione che anche la specialistica intende offrire parte da un carattere umanistico di base per evolvere, anche attraverso l’esperienza diretta dei tirocini e dei laboratori, nel possesso degli strumenti per la gestione delle imprese e la progettazione degli eventi culturali, passando attraverso la conoscenza dettagliata – sul piano storico-critico, metodologico e tecnico – della storia del cinema e degli audiovisivi, del teatro come drammaturgia e spettacolo e della musica.

L’inserimento nel mondo del lavoro non sarà di certo un ostacolo, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, per chi affronta questo tipo di studi con passione, volontà e partecipazione attiva.

Mi sembra superfluo chiarire che sbaglia di grosso chi crede di iscriversi a tale Corso per ottenere una “laurea facile” pensando di non dover mettere altrettanto impegno nello studio che in qualunque altro corso universitario.

Per informazioni su argomenti e discipline che sono oggetti di studio e più ingenerale sul Corso vi rimando al sito della facoltà

 

Fare della propria passione un lavoro è un privilegio ancor più che coltivarla in secondo piano rispetto al resto!

 

Maurizio

 

 

 

 

 

 

Cultura e Tecniche della Moda

Posted on the Marzo 14th, 2009 under Cultura e Tecniche della Moda by admin

Ciao a tutti!!
So che, probabilmente,a leggermi ci sará una maggioranza di ragazze, ma questa facolta’ di laurea si addicerebbe perfettamente ad entrambe.
Quando dovevo scegliere la facoltá, non avendo le idee chiare sul mio futuro,avevo mille dubbi,preoccupazioni.
Prima su tutte, almeno per me, era fare qualcosa che mi appassionasse, che mi desse la possibilitá di formarmi capendo, grazie alle varie materie di studio, l’ambizione lavorativa.
Non è una facolta a numero chiuso e non è obbligatorio seguire le lezioni, anche se consiglio, credo come per qualsiasi altra facoltá, la frequenza , piu per l’interesse della lezione stessa, integrata per un gran numero di materie da filmati, laboratori davvero utili per un miglior apprendimento.
La facoltá, essendo di lettere e filosofia, dá basi prettamente teoriche, dando una conoscenza generale, dell’intero settore. con il nuovo ordinamento, inoltre, da quest’anno, hanno introdotto materie piu specifiche e, a mio parere piu’ interessanti, dando la possibilitá di formarsi e capire man mano quale settore si addice maggiormente alle nostre capacitá. Si spazia da materie prettamente umanistiche, quali possono essere la storia sociale, storia del costume, giornalismo, atti a fornire basi per una maggiore comprensione del contesto storico, a meterie in campo economico,informatico,grafico e di comunicazione. è , quindi ,una facoltá “completa” che permette ai laureandi di avere esperienze nelle diverse aree lavorative come operatori di moda, per le collezioni o in attivita’ di progettazione, come comunicatore del settore e nell’organizzazione di eventi.Per quanto non possa interessare, la moda è un settore quotidiano, da sempre. Un settore sicuramente in crescita, dove le figure lavorative aumentano e si specializzano con grande cura.Scoprire il lavoro che c’e’ dietro una pubblicita’ piuttosto che una passerella o una redazione. incuriosirsi. Credo sia questa la scelta davvero importante! in bocca al lupo a tutti!

Link Facolta’

Melania

Studiare Medicina : Impegno e Passione

Posted on the Marzo 10th, 2009 under Medicina by admin

Ciao! Chi vi scrive è uno studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Parma. Queste brevi righe sono rivolte a tutti coloro che hanno intenzione di intraprendere una carriera in medicina e che vorrebbero saperne di più sul mondo universitario e sulla preparazione ai test di ammissione.

Premetto subito che chi ha intenzione di studiare medicina unicamente per la resa economica farebbe meglio a spostare la sua attenzione altrove, perché non si può diventare un buon medico senza un costante impegno che nasce solo da una vera passione.


Infatti ci vuole impegno nello studio delle materie mediche, le quali vi aiuteranno certamente fornendovi delle solide basi teoriche sul lavoro che dovrete intraprendere, ma occorre impegnarsi anche nel seguire con cura lezioni e tirocini perché vi assicuro che si apprende molto di più sul “campo di battaglia” che sui libri di testo. Inoltre bisogna essere convinti del percorso che si sta scegliendo perché medicina è una facoltà lunga e pesante, quindi richiede molti sacrifici da un punto di vista fisico e mentale; ma porta anche tante gioie e soddisfazioni.

Per quanto riguarda la preparazione al test di ammissione vi consiglio caldamente di studiare scrupolosamente tutto ciò che prevede il programma di ogni singola materia specifica (biologia, chimica, matematica, fisica) senza tralasciare nulla, perché a fare la differenza selettiva rispetto alla massa dei candidati sono proprio le domande particolari e specifiche; inoltre, considerate sempre che anche una sola risposta corretta in più può farvi salire di molto il punteggio in graduatoria e quindi cercate di approfondire il più possibile ogni argomento. Invece per la parte riguardante la cultura generale, oltre ad una buona conoscenza personale di fondo, è opportuno documentarsi il più possibile, ad esempio leggendo testi di ogni genere, seguendo documentari o, ancor meglio, svolgendo continuamente cruciverba (forse può sembrare banale ma vi garantisco che i cruciverba sono una grande fonte culturale). Infine, una volta terminati i programmi di studio, è fondamentale esercitarsi quotidianamente facendo simulazioni di test per arricchire sempre di più la propria preparazione, ma anche per acquistare maggiore velocità e praticità nello svolgerli, perché il tempo è una componente importantissima del test da sfruttare accuratamente.

In conclusione, sperando che queste indicazioni possano esservi utili, vi porgo i miei più sinceri auguri affinché vi vada tutto bene e vi si apra dinanzi una strada impegnativa ma altrettanto affascinante e gratificante come la medicina. Ciao futuri colleghi!

Samuele