Ingegneria Biomedica: Medicina o Ingegneria?
Ingegneria biomedica, un nome che sembra quasi un controsenso. Il materiale tecnologico, lo sviluppo continuo e innarestabile delle scienze, che incontra cio che di più vecchio esiste nella storia dell’uomo, il proprio corpo.
L’ingegnere biomedico è l’ultima frontiera dei mestieri al giorno d’oggi. Le conoscenze ingegneristiche, gli studi matematici, chimici e fisici, che incrociano la sapienza medica, l’antica arte del curare.
Il percorso che porta alla laurea è sicuramente difficile e impegnativo, proprio di qualsiasi cammino ingegneristico. Sono richieste certamente conoscenze matematiche e chimiche di base, inutile dire che chiunque non sia molto portato con i numeri e i processi mentali, farebbe meglio a guardarsi altrove.
Oltre a una buona dose d’impegno, è richiesta notevole passione che verrà ripagata tuttavia durante l’arco degli studi futuri.
L’obiettivo dell’ingegnere biomedico è quello di progettare e sviluppare parti artificiali del corpo umano, esempi possono essere reni o tubi cardiovascolari, ma anche protesi per gli arti.
Il fascino della tecnologia, la gioia di poter aiutare chi ne ha bisogno.
Francesco
